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Un compleanno in barca a vela trasformato in un dossier
Una mail direttamente sul mio cellulare. Marcello ha deciso di festeggiare il suo compleanno in un modo particolare. Sei amici ed una barca a vela.
Sarà un caso ma da quando ho preso la patente nautica mi si invita spesso a partecipare ad allegre crociere in barca a vela. Marcello ha affittato un Dufour niente male, 46 piedi. Si è rivolto ad una società di charter ed nel giro di pochi giorni ha diffuso gli inviti agli amici più cari e alla sua nuova ragazza tedesca, Bea. Sembrano una di quelle coppie fricchettone uscite da Woodstockma la barca a vela gli da un tono da radical chic.
Direzione della rotta: Lampedusa. Ad onor del vero abbiamo trascorso la prima notte sul molo di Siracusa, attendendo che l’alba illuminasse la nostra navigazione. La crociera è stata lunga ed è per questo che la seconda notte abbiamo preferito fermarci a Linosa, piccola isola dell’arcipelago delle Pelagie con appena 5,4 km quadrati di superficie. Sembra una piccola sfera bagnata dal mare, le sue coste si estendono per 11 km ed il paesaggio è quello di una Sicilia rurale immutata nonostante i grandi flussi turistici.
Lampedusa è proprio attaccata, dista veramente poco ed è per questo che una volta partiti da Linosa, abbiamo preferito fare un giro via mare dell’isola di Lampedusa prima di ormeggiare in rada, il porto è troppo pieno nella stagione turistica.
Durante la traversata un’esperienza mi ha segnato per tutta la vita. Navigavamo tranquilli pensando a come l’anno dopo avremmo noleggiato nuovamente un’imbarcazione e ci saremmo diretti sul versante opposto, verso le isole Eolie. Mentre parlavamo Bea esclama qualcosa in tedesco, non sapevo cosa significasse ma dal tono sembrava una sorta diimprecazione che ,in quel momento di pace e silenzio , richiamò immediatamente l’attenzione di tutti. Una barchetta piccola, un peschereccio per l’esattezza. Il capitano del peschereccio stava accostando un’imbarcazione uguale ma più grande con a bordo una sessantina di persone chiaramente provenienti dall’Africa. Erano immigrati che clandestinamente stavano scappando al massacro delle loro terre nella speranza di poter chiedere lo status di profugo in Italia, una volta giunti a Lampedusa. Gli uomini del peschereccio piccolo fornivano acqua e viveri ma respingevano i tentativi dei passeggeri della barca vicinadi salire a bordo. Ogni pescatore sa che aiutare gli immigrati in difficoltà facendoli salire a bordo potrebbe significare il sequestro del peschereccio da parte delle autorità competenti. Normale routine per i pescatori lampedusani. Provammo ad aiutare ma i pescatori sembravano saper fare bene la prima assistenza e di li a poco la capitaneria di porto raggiunse le imbarcazioni in questione. Noi procedemmo, scioccati da quell’avventura e meditando sulla nostre fortune. Da quel momento il viaggio cambiò, dato il grande afflusso di carrette del mare decidemmo di trasformare la nostra vacanza, la nostra crociera in barca a vela, in un reportage sui mari di Lampedusa. Fu così che iniziai ad usare la telecamera e le tecniche del giornalismo. Nessuno poteva immaginare che da quel viaggio, da quella festa di compleanno, scaturì il mio lavoro come documentarista.
Luna di miele nelle coste di Sicilia, grazie al noleggio di una barca a vela
Quando le chiesi di sposarmi lei disse un si che sembrava non poterle stare più in petto. Aveva capito le mie intenzioni da giorni. Immediatamente dopo il fatidico “Si” la seconda domanda fu altrettanto spontanea: “perché hai messo l’anello dentro un modellino di una barca a vela?”. La risposta svelava anche la mia megalomania. Dopo aver acquistato l’anello ero scappato presso una società di charter nautico per noleggiare una barca a vela nella quale avremmo trascorso la nostra luna di miele. Avevo programmato tutto.
Passarono alcuni mesi non troppo rilassanti. Il conto in banca richiedeva che facessi degli straordinari a lavoro, poi bisognava pensare a parenti, amici e tutto l’occorrente per una cerimonia non troppo esosa ma sicuramente unica. Quando tutto il trambusto finì, mi ritrovai con una fede al dito ed una valigia in mano.
Tutto iniziò da Fiumicino dove un aereo ci portò direttamente a Catania. La società nautica a cui mi ero rivolto, la Jonioyachting, ci venne a prendere direttamente fuori dall’area dedicata agli arrivi dell’aeroporto di Fontanarossa. Dopo due ore eravamo a bordo del nostro Dufour da 46 piedi, pronti a salpare dalle coste siracusane.
Le due settimane che seguirono furono all’insegna del rilassamento.
Non scorderò mai le isole Eolie, le stradine di Lipari o la vista di Sromboli. Non scorderò mai la splendida crociera in barca a vela.
Il tramonto visto dal mare non assomiglia neanche lontanamente a quello che si ammira dalla terra ferma. Tralasciando un paio di giorni, dove una piccola tempesta si scagliò su di noi lasciandoci ormeggiati a Panarea, la vacanza in barca fu un continua viaggiare, vedere posti nuovi, ammirare panorami. Sembrava la perfetta unione tra l’uomo e la natura.
Quando la vacanza finì, passeggiando sul lungomare aretuseo, pensavamo che in vero la crociera era appena cominciata. Il costo molto ridotto del viaggio, gli innumerevoli regali di nozze e lo straordinario al lavoro ed un piccolo finanziamento ci permisero di acquistare una barca a vela usata appena due mesi dopo il nostro viaggio.
Fu così che in meno di sei mesi la mia vita cambiò.
La barca a vela ha cambiato la mia vita
Un annuncio mi colpì parecchio : “Jonioyachting, prenota la tua vacanza in barca a vela”.
Era una di quelle giornate un po’ uggiose , con un cielo cupo e una fioca luce. Il mio umore non poteva che rispecchiare i colori del cielo. Facendomi la barba penso a come ingannare questo sabato mattina un po’ triste e appena finito mi dirigo verso l’edicola con il cane al mio fianco. Compro “La Repubblica” e “Bolina”. Giunto al parco, mentre il cane inizia a scorazzare libero decido di iniziare a leggere “Bolina”. Non ho voglia di innervosirmi ulteriormente sentendo tutte le notizie di cronaca e politica. Non sapevo ancora quello che nascondeva il giornale che avevo in mano. Una volta aperto capii subito che quella grigia giornata si era trasformata improvvisamente.
Un annuncio mi colpì parecchio : “Jonioyachting, prenota la tua vacanza in barca a vela”. Esattamente venti giorni dopo iniziava una crociera fantastica a bordo di un Dufour. Io, mia moglie e sei amici cari. L’unico estraneo era lo skipper ma data la sua giovane età e i suoi modi spigliati non fece fatica ad integrarsi nell’allegra compagnia. Spinti dal vento salpammo da Portorosa in direzione di Lipari, la più vicina tra le isole Eolie.
La vista dei delfini, il suono delle onde che sbattono sul fianco dell’imbarcazione e la pace che solo il mare può dare, resero la gita in barca un sogno.
Costeggiando le diverse isole sotto un sole rovente pensavo a quella triste giornata dove tutto iniziò, pensavo alla fortuna che avevo avuto nel vedere quell’annuncio della società di charter e le sue offerte sul noleggio di imbarcazioni. Fu così che la mia vita cambiò.
La vacanza in barca a vela divenne un appuntamento fisso per me e la mia compagnia di amici.
Anni dopo, non senza fatica, arrivai al giorno del mio pensionamento. Passarono pochi mesi e servirono alcune discussioni di famiglia ma dopo un po’ prendemmo una decisione che sembrava una follia:“Vendiamo tutto, la casa, l’auto e anche la moto”.Ci rivolgemmo sempre alla stessa società di charter nautico e scoprimmo che trattava anche la vendita di barche a vela, nuove o usate.
Acquistammo un’imbarcazione Dufour usata eci trasferimmo li.
Adesso viviamo in giro nei diversi porti , ogni giorno una nuova avventura, quando il tempo lo consente. Se non siamo troppo stanchi ci piace alzarci la mattina presto e vedere l’alba che sorge. Sembra che una palla infuocata e perfettamente sferica stia uscendo dal mare per il suo giro quotidiano. Quando il mare non consente la navigazione ormeggiamo in un porto e ci godiamo la pace e la tranquillità che ormai avevamo scordato. Questa è la mia vita adesso. Quelle giornate tristi ed uggiose sono solo un vecchio ricordo, una memoria di una vita passata.
Promozione di primavera
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La mia vacanza in barca a vela
Il calore del sole, il suono delle onde, il vivace fresco del vento e paesaggi incantevoli. Questo, io e la mia famiglia, ricordiamo sempre quando pensiamo a quella settimana trascorsa in barca a vela, a zonzo per le Isole Eolie.
Era la seconda settimana di luglio. In vero il viaggio era programmato da molto perché dovendo noleggiare la barca ci siamo rivolti ad una società di charter un paio di mesi prima.
La crociera a bordo del Dufour noleggiato è stata meno dura del previsto, pensavo al viaggio in barca come ad una cosa per lupi di mare o per vip il cui equipaggio numeroso svolgeva tutte le mansioni. Invece è stato rilassante, non avendo una patente nautica abbiamo richiesto la presenza di uno skipper a bordo, un ragazzo veramente simpatico. Ogni giorno la navigazione è durata all’incirca 3 ore, permettendo di raggiungere la terra ferma o di fare il bagno al largo. La sera ci siamo attraccati nei pressi di diversi porti o in rada, in questo secondo caso raggiungevamo le coste con un tender.
Il primo giorno siamo partiti da Portorosa, in Sicilia, dove abbiamo noleggiato l’imbarcazione. In poche ore eravamo già nell’isola di Lipari, la più vicina dell’arcipelago delle Eolie.
La mattina successiva siamo partiti da Lipari alla volta di Cala di Pollara a Salina, penso che in quell’occasione io abbia trascorso la giornata di mare più estasiante della mia vita. Nel primo pomeriggio durante la navigazione costiera di Salina abbiamo anche visto i delfini, che anziché scappare si sono messi a giocare con la prua della nostra barca.La sera nonostante la stanchezza data da un giorno intero di mare abbiamo fatto una lunga passeggiata per Salina, ammirando la bellezza del paesaggio naturale.
Il terzo giorno, alle 06.30, si mollano gli ormeggi alla volta di Filicudi. Uscire dal porto sotto le luci dell’alba è un’esperienza quasi mistica, vale sicuramente la pena di mettere la sveglia un paio d’ore prima. Dopo una nuotata in mare aperto e la sveglia presto siamo crollati tutti in un profondo sonno non appena fatto l’ormeggio in rada davanti al paesino di Filicudi.
Il giorno seguente i miei figli mi hanno svegliato con una granita contornata da brioche calda perché appena sfornata. Dopo il risveglio, si parte per Panarea alla volta della bella “Cala Junco”, e abbiamo anche visitato le rovine dell’insediamento preistorico che sovrasta la cala. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto “Lisca Bianca”, dove ci siamo tuffati nelle scie di gas sulfureo che risalgono dal fondo del mare. Dopo pranzo navigazione alla volta di “Basiluzzo” per la visita di uno degli “Isolotti” più belli dell’arcipelago. In serata posizionamento in rada davanti al paese di Panarea per una serata all’insegna de”La Bella Vita”. Li abbiamo visitato Stromboli e da lì direttamente a “Strombolicchio” per un tuffo negli abissi e per un veloce trekking per la visita del Faro.
Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi a Vulcano. Abbiamo visitato la “Grotta del Cavallo” e la “Piscina di Venere”, la spiaggia delle “Sabbie Nere” e le puzzolentissime piscine termali. Nel tardo pomeriggio siamo saliti sul cratere per godere di uno dei tramonti più incantevoli dell’intero globo. Tornando a casa eravamo tutti un po’ rammaricati dalla fine del viaggio ma una cosa era chiara a tutti: l’anno prossimo avremmo comprato una barca a vela usata e ci saremmo rivolti alla stessa società di charter, la Jonioyachting.
Arte, mare e cultura: una crociera in barca a vela partendo da Siracusa
La Jonioyachting offre un’occasione unica per godere di una rilassante vacanza in barca a vela, dimenticando i rumori e il caos della città e vivere il mare in maniera completa. A bordo, mentre un esperto skipper si occuperà della conduzione della barca, potrete godere dell’incantevole panorama di diversi paesaggi, con acque cristalline e magnifici fondali. Durante la navigazione si avrà la possibilità di incontrare e osservare i cetacei che popolano il nostro mare. L’avvistamento di delfini capita spesso nelle giornate con mare calmo e prive di vento.
Le rotte offerte sono diverse. Tra le tante si può partire dal sud della Sicilia, da Siracusa, a soli 40 minuti dall’aeroporto di Catania. Oltre allo splendido capoluogo Aretuseo, scenario di incomparabile bellezza, si può partire alla scoperta della Sicilia godendo delle vedute di Marzamemi, Pozzallo e della Sicilia più nascosta. In alternativa la società di charter offre una rotta fuori dai confini italiani, veleggiando verso Malta, dove si potranno vedere le arti e la splendida architettura che l’Ordine dei cavalieri e la chiesa Cattolica realizzarono attorno alla fine del 1500.
Per gli instancabili navigatori viene consigliata la rotta più lunga, quella che porta fino alle coste africane, quelle della Tunisia. Si potrà così assistere ad un Africa vicina ed accogliente, ad una cultura “altra” capace di meravigliarci e stupirci.
Se invece si preferisce un viaggio più breve, sempre partendo da Siracusa, fatevi condurre dalla vostra barca a vela verso Linosa e Lampedusa, isole dotate di un mare cristallino, distano solo 46 miglia da Capo Bon (Tunisia).
La vostra crociera noleggiando una barca a vela vedrà la magia dell’isola di Lampedusa, una magia chenasce dall’intreccio tra mare, grotte, acque limpide e vapori caldi.
Altra destinazione consigliata è Pantelleria.La movimentata storia dell’ isola di Pantelleria, dovuta all’ importanza della sua posizione geografica è strettamente collegata al mare, e alle diverse culture che nei secoli hanno popolato la zona tramandando un incontro tra diverse arti e civiltà che anno reso il luogo veramente molto attraente.
Arte, mare e cultura: una crociera in barca a vela partendo da Portorosa
Cosa c’è di meglio dell’unione tra la natura, la cultura e l’uomo?
Questo mistico intreccio in una vacanza sola è possibile noleggiando una barca a vela o acquistando un’imbarcazione usata. La Jonioyachting si occupa sia di charter che di vendita usato Dufour. La compagnia che da anni opera nel settore propone diverse rotte per quanto riguarda il charter. E’ possibile navigare da soli o con l’aiuto di uno skipper professionista che con attenzione, cordialità e sicurezza, si occuperà di tutto quello che concerne la navigazione.
Oggi illustriamo le diverse rotte percorribili noleggiando la barca a vela a Portorosa, in provincia di Messina, esattamente tra capo Tindari e capo Milazzo. Il porto offre 680 posti barca con servizi di alaggio, rimessaggio e bunkeraggio.
La vacanza in barca a vela partendo da queste zone offre una veleggiata quasi obbligata e dettata dalla facile navigazione oltre che dall’incantevole paesaggio: le isole Eolie. Ad onor del vero la strategica posizione della zona portuale permette anche la visita al Teatro Greco di Tindari,a Taormina,o sull’ Etna.
L’arcipelago oliano è di origine e natura vulcanica, si trova a Nord della Sicilia ed è composto da 7 isole differentemente splendide: Lipari, Salina, Vulcano, le più grandi, ad Ovest: Filicudi ed Alicudi, a Nord-Est: Panarea e Stromboli. Filicudi ed Alicudi sono le più antiche, hanno infatti all’incirca un milione di anni; Vulcano e Stromboli sono le più giovani come rivela la loro attività vulcanica molto intensa. Per popolazione ed estensione è la seconda isola dell’arcipelago, 27 km di superficie, lunghezza 7 km, dista da Lipari solo 2 miglia. La natura vulcanica qui è visibile dai due vulcani gemelli: Monte dei Porri e Fossa delle Felci. Lipari è la più grande e la più estesa isola delle Eolie, nonché la più vicina partendo da Portorosa. Panarea è l’isola più frequentata dai “Vip” e dista 8 miglia da Lipari. Tre sono i centri principali: San Pietro, Drauto e Ditella e tra la rigogliosa vegetazione mediterranea si scoprono sorgenti termali.
Le isole sono tutte molto vicine ed è per questo che il tipo di percorso è consigliato per una crociera in barca a vela tranquilla e non troppo impegnativa, non serve essere vecchi lupi di mare o appassionati velisti. Quello che serve è l’amore per il mare, per il relax e l’armonia dettata dall’incontro con la natura più vera.
Una vacanza in armonia con la natura.
La vacanza più rilassante che si possa fare. Questo è un viaggio in barca a vela. Lenta, silenziosa, crea un’armonia perfetta tra l’uomo e la natura, nessuno prevarica sull’altro. I delfini giocano con la prua e il vento gioca con la vela.
Costeggiando i litorali della Sicilia, pensai a questo e quando arrivammo alle Eolie ci pentimmo di aver venduto la nostra imbarcazione.
Ormai giravamo con un Dufour a noleggio, una bella barca a vela, più grande della nostra vecchia imbarcazione, questa era lunga almeno 52 piedi. Avevamo percorso tante rotte in Sicilia ed ogni crociera sembrava totalmente diversa dalla precedente.
La bellezza del charter è che per una o due settimane l’anno abbiamo una nuova barca a vela, sempre diversa, sempre nuova.

